🎼Musicofilia
Quanti brani hai usurato, nella tua vita, a furia di riascoltarli?
Ho usurato migliaia di canzoni nella speranza di non perderti. La mia vita è inesorabilmente allacciata ad ogni singola nota che gocciola dentro le mie orecchie, ed io sono indissolubilmente annessa ai tuoi pensieri. Mi sono intrecciata nei tuoi occhi senza sapere che sarebbe stato, probabilmente, per sempre. È un imperituro cammino, una folle rincorsa alla vita di prima, alla vita di sempre.
Come puoi dire di aver vissuto quando non hai consunto tutte le canzoni che ti legano alla tua stessa esistenza?
Tutto quello che hai esperito nel passato, le canzoni te lo svelano. Non solo i testi delle canzoni: intendo le canzoni per intero. Ciò che ti può comunicare un inutile suono può, per certi versi, essere comparato ad una galassia in un universo infinito; ti tuffi dentro ad una melodia, mentre questa si annida nel tuo cuore. Ti vibra la mente, la testa fino alle ciglia - con le quali scruti il mondo che respira attorno a te senza mai fermarsi - e stai lì, per ore, a fissarti dentro. Osservi ogni cosa di te e del tuo corpo, mosso da quel suono. Tutte le tue membra si colmano del benessere, quasi come fosse un’aura bianca che si espande dentro di te, dalle orecchie allo stomaco, arrivando persino alle ginocchia e alle falangi.
Considerate il potere, la magnificenza della musica. È l’unica globale comunicazione che ci rende liberi, vulnerabili, o addirittura ingabbiati in noi stessi. In questa palla rotonda di acqua e rocce, noi bipedi implumi ci aggrappiamo ai lembi del tessuto musicale, che ricopre ogni cosa quasi fosse un sottile velo colorato e semi trasparente che avvolge il globo. Una seconda atmosfera, che però è metafisica, astratta, amorfa ed invisibile. Si vede solo su carta, tra spartiti neri sul bianco; pentagrammi, semicrome, sincopi e pause di semiminima, legature.
Finalmente, qualcuno potrebbe pensare, ho scoperto la chiave della vita, ma sono indeciso tra quella di violino o di basso.
Non si tratta di trovare la chiave adatta. Si tratta di assaporare le vibrazioni che le corde di un pianoforte emettono, quando percosse da un tasto - bianco o nero che sia.
Il punto è questo: quanto pazzamente ami la musica? Quanto condividi di te all’aria, quando ascolti una canzone? Cosa sussurri agli alberi in primavera mentre canticchi il tuo brano del cuore? Quante note deglutisci? Quanti singhiozzi fanno eco nella tua stessa playlist?
Ti ho cercato in ogni angolo possibile.
Alla fine, nelle tue canzoni, ho trovato i miei occhi,
di nuovo.

