🥀Mi manca l'amore
Di lui, conosco tutto e non conosco niente.
Mi manca l’amore. Quel sentimento attorcigliato che ti annoda i neuroni a quel volto. Quel subbuglio addominale che ti fa tremare la terra sotto i piedi, quando incontri i suoi occhi. Quel lento, felice sospiro di quando rassembri i secondi passati in sua compagnia.
Mi manca l’amore. Non ammetterlo sarebbe strano. Ad oggi non va più di moda, il sentimento. Ed io mi sento tremendamente romantica, insostenibilmente zeppa di quel calore umano che scioglie qualsiasi cuore. Non penso ci sia al mondo una cosa più forte dell’amore.
Mi manca l’amore, sì. E quando dico che mi manca, non mi stupisco di me stessa, non mi stupisco di questo mio sentimento. Non me ne vergogno. In un oggi così cinico, così violento e forte d’indipendenza, credo che l’amore non valga più che qualche centesimo. Agli occhi della società , un mero limite. Ma chi l’ha conosciuto, l’amore, sa che questo è la libertà più grande di un essere umano. Chi l’ha visto con occhi, toccato con mano, sa che l’amore non giudica, perdona, accarezza e sprona. L’amore vero accoglie. Brucia dentro, ma accoglie. E quando cadi nelle sue braccia non puoi farci proprio nulla: è come un marchio permanente. Come quando imprimi sulla cera colata uno stampo per darne la forma: la cera soffrirà sempre il passaggio e l’addio dello stampo, proprio perché ne ha assunto le forme. L’amore è così. Quando ti attraversa si fa sentire, e ti fa sentire vivo. Ti scandaglia la mente, scompiglia i capelli, ti scopre la pelle e ti avvolge nel suo calore. Ti si imprime addosso, e tu ti modelli a lui, come argilla sotto un paio di mani. Quale libertà più grande! La vera libertà sta proprio nell’animo di uno sprovveduto che ha amato incoscientemente e a gonfio cuore un altro essere umano. La vera libertà dell’amore la si riconosce nel viso di chi, mollemente, cede all’emozione, la riconosce, l’abbraccia e ci convive.
Mi manca l’amore. E come lo sai che ti manca, un sentimento? Lo capisci quando ti rimane addosso il solco di uno sguardo che ti ama e quando vedi il vuoto al posto di due occhi. Lo sai quando senti nel petto un incavo buio, che ha voglia di essere riempito da un paio di braccia. Lo realizzi quando la tua mente si annebbia e le tue gote si bagnano proprio nel mentre in cui vedi quel dipinto, proprio mentre assapori la cannella d’autunno e nella tua testa parte quella canzone. E senti quel profumo lontano arrivare al tuo naso. Quando, all’improvviso, quel nome viene gentilmente adottato da un viso docile, nel momento in cui lo senti nella bocca altrui. Chi l’ha conosciuto, l’amore, sa tutte queste cose. Sa quanto è difficile frenarsi, quanto è dura salpare il suo mare, ma sa anche quanto bene può fare all’anima.
Mi manca l’amore. Di lui, ricordo i solchi e le ferite. Di lui, mi immagino, ancora, le nuove lenzuola bianche. Di lui, ho addosso le forme. Di lui, mi vergogno se lo amo. Di lui, conosco tutto e non conosco niente.
Mi capisci? Mi manca l’amore.
E a te?

